Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’
associazione Italiana familiari vittime della Strada Onlus.
L’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada – onlus – (AIFVS) con tutte le sue 120 sedi italiane, ma in particolare con le sedi di Palermo, Caltanissetta, Messina ed Agrigento, partecipa al grave lutto che il 28 agosto 2010 ha colpito la famiglia del primo dirigente dott. Giovanni Messina, Comandante della Sezione Polizia Stradale di Palermo, che ha perduto la vita assieme al proprio padre nel sinistro stradale sulla SS 640 Agrigento Caltanissetta conosciuta come la strada killer e per la quale l’AIFVS ha manifestato ed ha avanzato richieste alle istituzioni da circa dieci anni
Il Dr. Giovanni Messina condivideva l’impegno dell’A.I.F.V.S. e, personalmente, coltivava un rapporto professionale con l’Associazione in quanto tecnico e profondo conoscitore della psiche umana.
La moglie e la madre hanno riportato ferite e due giovani figlie private dal padre; il corpo di Polizia Stradale perde un funzionario esperto; la nostra Associazione, unitamente alla collettività, perde un amico autentico.
Un disastro gravissimo, insopportabile, che acuisce il nostro dolore e ci spinge necessariamente ad affermare che non solo gli utenti della strada ma anche le istituzioni politico-amministrative e le aziende hanno delle gravissime responsabilità: il non aver dato centralità nell’azione dei governi al raggiungimento dell’obiettivo di prevenire l’incidente stradale, le omissioni, gli interventi inadeguati, superficiali e non tempestivi – come ad esempio il ritardo ingiustificato del raddoppio della carreggiata sulla ss 640 già disposto e finanziato – gli interessi centrati sul guadagno, le mezze misure di prevenzione e di giustizia sono corresponsabili del disastro stradale.
L’uccisione di un uomo impegnato in prima linea per la sicurezza stradale, la distruzione ed il dolore della sua famiglia, ci fa gridare che è veramente giunto il momento di operare con rigore provvedendo: i crimini stradali non sono frutto di fatalità ma di azioni irresponsabili di persone, istituzioni ed aziende, che vanno contrastate con interventi di prevenzione, ma anche di repressione e di giustizia effettiva.
L’AIFVS – onlus – in quanto ente esponenziale, si costituirà parte civile nel processo, senza mezzi termini, nei confronti dei responsabili apparenti ed effettivi del disastro occorso, enti ed aziende pubbliche comprese.
Insistiamo sulla necessità di incrementare il senso di responsabilità a qualunque livello e nei diversi settori sociali, abbiamo il dovere di onorare questo sacrificio con concrete risposte di sicurezza a tutela del diritto di vivere. Utilizziamo a tal fine le stesse parole del Comandante Giovanni Messina, che ringraziamo per l’impegno profuso a tutela della vita umana sulla strada.
“Dobbiamo acquisire la consapevolezza che le regole vanno rispettate, non solo per evitare le pesantissime sanzioni ma soprattutto per tutelare i valori universali della vita e della propria identità”.
Autovelox nell’occhio del ciclone. Ancora una volta i dispositivi per la rilevazione della velocità sono definiti strumenti per “fare cassa” e spesso sono al centro di polemiche che coinvolgono a vario titolo le amministrazioni locali. Lo stop imposto in Arizona agli autovelox, su mandato del tribunale di Phoenix che ha accusato i dispositivi elettronici di violare a privacy e di essere utilizzati per risanare i bilanci delle amministrazioni, ha dato spunto all’Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale per un’analisi della situazione: “Negli Stati Uniti il ricorso alle postazioni fisse per il rilevamento della velocità è rarissimo: è invece frequente (in Italia diremmo ‘opprimente’) il ricorso ai cosiddetti agguati, con pattuglie imboscate dietro una frasca o un cartellone pubblicitario, esattamente come si vede nei film. Lasciarsi andare, al volante, significa incappare con assoluta certezza nell’intervento delle forze di polizia, che pattugliano in forze, anche con auto civetta supertecnologiche, le highway, in misura ancor maggiore le freeway e anche le strade più desolate.
La decisione del tribunale di Phoenix pone un freno all’impiego di questo tipo di tecnologia, che resta invece largamente usata nel controllo dei semafori e dei punti neri. E poi negli Usa c’è poco da dire: qui le strade vengono regolarmente pattugliate da aerei ed elicotteri, pronti a segnalare i pirati alle pattuglie di stradale ed uffici dello sceriffo”. Insomma negli Stati Uniti d’America non c’è scampo per i poveri automobilisti che hanno il piede pesante, la multa, se si superano i limiti di velocità, è praticamente assicurata.
Ma ultimamente le cose non sembrano andare molto meglio nemmeno per i cugini transalpini poiché, sempre secondo l’analisi dell’Asaps, l’utilizzo di sistemi per la rilevazione della velocità si sta facendo sempre più “disinvolto”: “In Francia le Prefetture non avranno più alcun obbligo di presegnalare una postazione velox. Tra le polemiche il Dipartimento Interministeriale della Sicurezza Stradale ha diramato una circolare - datata 16 aprile 2010 - che chiude con la ‘trasparenzà e inchioda l’automobilista davanti alle proprie responsabilità. Infatti, fino a quella data, 25 dipartimenti francesi avevano scelto di comunicare in anticipo, attraverso comunicati stampa pubblicati sui giornali e bollettini trasmessi sulle principali radio infotraffic - la dislocazione delle postazioni radar e dei tratti di strade e autostrade interessate dai servizi di repressione. Ora, con una mossa che viene additata come utile solo alle casse del governo (in Francia i proventi contravvenzionali finiscono tutti nelle casse dello stato), i prefetti dovranno tenere la bocca cucita, in nome di un ‘irrigidimento della politica locale e nazionale in materia di sicurezza stradalè che rimette ‘ogni utente della strada responsabile delle proprie azioni’. In Francia, la questione della presegnalazione delle postazioni, soprattutto quelle mobili, è oggetto di polemica da molti anni. Inizialmente venivano segnalate con cartelli mobili simili a quelli utilizzati oggi dalle pattuglie italiane, ma nel 2005 il Dipartimento Interministeriale revocò tale obbligo istituendo quello di pubblicizzare i servizi”.
Ecco quindi un altro caso dove sta diventando sempre più difficile spingere con troppa disinvoltura sul pedale dell’acceleratore senza avere la certezza di essere “beccati”. (m. r.)
Russia, idea della Polizia contro la guida in stato di ebrezza
News Repubblica non vi sono commenti »Ecco come la Stradale russa sta cercando di arginare il fenomeno degli incidenti stradali causati dalla guida in stato di ebbrezza
Guidare infatti dopo aver alzato il gomito resta uno dei fattori di letalità più evidenti in tutti gli scenari infortunistici del pianeta. In Russia, però, i problemi legati al consumo di superalcolici sembrano maggiori che altrove: addirittura, secondo le ultime notizie, a mietere vittime ci sarebbe anche un particolare tipo di vodka adulterata, che - rispetto a quella genuina, se così si può dire - uccide in tempi assai più rapidi, anche sulla strada. Infatti chi fa uso della bevanda alcolica nazionale sofisticata, oltre che provocare maggiori danni alla salute, anticiperebbe la soglia dell’ebbrezza, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare.
Le coscienze si stanno però svegliando e uno dei simboli distintivi della “cultura” russa sta decisamente diventando rappresentazione choc della violenza stradale, grazie all’iniziativa della polizia stradale di quel paese, in continua lotta con corruzione e malcostume. La particolarità dell’iniziativa, che molti media hanno definito scioccante, consiste nel fatto che ad ogni incidente mortale alcol-correlato, nella gigantesca boccia saranno aggiunti i rottami dei veicoli coinvolti.
Credo che per capire meglio il valore della vita e per contrastare il senso di onnipotenza che pervade certi incoscienti della strada, un’iniziativa di questo genere sia molto più valida di tanti slogans ad effetto mediatico che non servono… assolutamente a niente. Da anni nel corso delle lezioni di educazione stradale che svolgiamo nelle scuole induciamo i ragazzi al rispetto delle regole ed immedesimarsi in certe situazioni.
Credo che l’immagine sopra potrebbe essere una buona campagna di sensibilizzazione
E’ vero che Certi appelli vengono catalogati nella categoria “gufate”. Non c’è niente di più sbagliato, perchè prendere maggiore consapevolezza su certi aspetti indesiderati della vita produce effetti esattamente contrari. Quando viene spezzata la vita… di una persona giovane, c’è l’esigenza impellente di trovare una foto che possa essere adatta allo scopo. Essendo del tutto impreparati, spesso si incontrano grandi difficoltà nell’individuarla. Fare una foto con quella particolare “finalità” rimane impresso nella mente più di mille slogans ad effetto per la sicurezza stradale. Con l’ironia che normalmente si usa per sdrammatizzare certi messaggi indigesti (ironia che è utile invece per esaltarne la forza comunicativa) sarebbe estremamente significativo fare una foto a tema ad ogni studente al termine di una lezione di educazione stradale. Genitori, insegnanti eccetera griderebbero però allo scandalo.
Le nuove norme sul Codice della Strada, appena entrate in vigore, sono state subito sottoposte all’esame di un controllo operato dalla polizia del commissariato di Capo d’Orlando insieme agli agenti della Polizia Stradale di S.Agata Militello, personale della Digos e unità cinofile, questa notte. I risultati sono positivi: nessun denunciato, locali perfettamente in regola dal punto di vista amministrativo, solo 5 patenti di guida ritirate a carico di altrettanti conducenti in stato di ebbrezza…
Una vasta operazione di controllo è stata svolta questa notte dalla polizia del commissariato di Capo d’Orlando, al comando del vicequestore MARCELLO CASTELLO, unitamente agli agenti della Polizia Stradale di S.Agata Militello, guidati dall’ispettore capo MASSIMILIANO FIASCONARO, da personale in borghese della Digos di Messina e con l’ausilio di unità cinofile. Posti di blocco sono stati posizionati lungo le strade di collegamento, in entrata ed in uscita, con i locali pubblici, dal lido “Tropicana beach club” al ritrovo “Penzo’s”, sino a ben due all’esterno e nei pressi della discoteca “Coconut”, il luogo maggiormente affollato con circa 1.500 presenti. Altri posti di blocco sono stati istituiti sul lungomare Andrea Doria e in piazza IV Luglio 1299, alla stazione. Le nuove norme sul Codice della Strada, appena entrate in vigore (leggere servizio sul link “Attualità”), hanno fatto da stimolo per un buon comportamento durante il divertimento e così i risultati sono stati positivi: nessun denunciato, circa 350 persone e 200 auto controllate e solo 5 patenti di guida ritirate ad altrettanti automobilisti sorpresi alla guida in stato di ebbrezza. Responso negativo anche nelle perquisizioni domiciliari effettuate in abitazioni di personaggi sospetti con i cani antidroga. Tutto in regola, dal punto di vista amministrativo, nei locali pubblici controllati che adesso possono somministrare, in base alla nuova legge, gli alcolici sino alle 3 della notte e non più sino alle 2.
Giuseppe Lazzaro
Edited by, sabato 31 luglio 2010, ore 14,12.
Programma: 8 agosto 2010
Piazzetta Mormino (inizio Lungomare Ligabue )
ore 12:00 Arrivo ad Ucria e sfilata per le vie del Paese
ore 13:30 Pranzo
ore 15:30 Piazzetta S. Caterina - caccia al Tesoro
ore 18:30 Santa Messa con Benedizione
dei Mezzi e dei partecipanti
ore 19:30 Premiazione
MA L’ALCOL CONTENUTO NEL VINO, NELLA BIRRA O NEI LIQUORI E’ DIVESRO DA QUELLO CONTENUTO NELLA PROPOLI?…. ESSENDO SEMPRE ALCOL, NON ALTERA UGUALMENTE IL FUNZIONAMENTO DEL CERVELLO?…CERTO CHE QUEL GIUDICE SI E’ LASCIATO ABBINDOLARE SUL SERIO!
LA NUOVA DI VENEZIA
La propoli lo salva dal sequestro
14 luglio 2010 pagina 24 sezione: PROVINCIA SALZANO. Grazie al giudice del Tribunale di Mestre Chiara Bitozzi gli hanno restituito l’auto, che aveva acquistato pochi giorni prima, ancora con la pellicola di plastica sui sedili. Eppure il 75enne di Salzano A.M. era stato pizzicato mentre guidava con l’1,79 per cento di alcol in ogni grammo di sangue. Ma è stato il suo difensore, l’avvocato Florindo Ceccato, a trovare la soluzione. L’avvocato di Spinea, prima di presentarsi davanti al giudice monocratico, ha incaricato un tecnico di sua fiducia di svolgere le analisi sul sangue prelevato al suo anziano cliente il giorno che è stato fermato sulla strada alla guida della sua fiammante Punto. Gli ha chiesto non solo di appurare se il tasso riscontrato dalle forze dell’ordine era corretto ma anche se era possibile stabilire quali sostanze potevano aver contribuito a far salire fino all’1,79 il tasso alcolico. L’idea è stata vincente, tanto da convincere ieri il magistrato a dissequestrate l’automobile. Dai risultati delle analisi, infatti, si evince che solo l’1,45 per cento del tasso alcolico derivava dal vino che A.M. aveva bevuto poco prima di mettersi alla guida della sua macchina, mentre il resto, cioè lo 0,34, era stato determinato dalla tintura madre di propoli e da un altro farmaco che l’anziano salzanese è costretto a prendere per evitare accessi di tosse provocati dalla malattia di cui soffre da tempo, l’asma bronchiale. Il codice della strada prevede sanzioni diverse sulla base del tasso alcolico riscontrato nel sangue del conducente. Il massimo limite consentito è di 0,50, se si supera arrivando a 0,80 è prevista un’ammenda fino a 200 euro e la sospensione della patente fino a tre mesi; da 0,80 a 1,50 ammenda massima 3200 euro, arresto e sospensione fino a sei mesi; da 1,50 in sù seimila euro di ammenda, sospensione per un anno e soprattutto sequestro dell’automobile e conseguente confisca definitiva. Ad A.M. era stato riscontrato un tasso di 1,79 e quindi gli era stata sequestrata la Punto e sospesa la patente per un anno. L’avvocato Ceccato, però, ha dimostrato che il tasso per l’alcol era inferiore all’1,50 e il giudice ha deciso per la restituzione della macchina. - (Giorgio Cecchetti) /
IL SOLE 24 ORE
Dalla A alla Z, tutte le novità del nuovo codice della strada
di Claudio Tucci
14 luglio 2010 - Giro di vite su chi “tarocca”le minicar chee farle andare oltre i 45 Km/h, obbligo di lenti sulle due ruote e sale a 200 euro il tetto oltre il quale è possibile rateizzare le multe per chi ha redditi sotto i 10.628,16 euro. E’ sceso a 61 articoli il ddl sulla sicurezza stradale che, ha ottenuto all’unanimità il via libera della commissione Trasporti alla Camera. Il testo dovrà ora passare in quarta lettura a Palazzo Madama, per l’ok definitivo. Tra le novità introdotte nel corso dell’esame a Montecitorio, spicca l’entrata in vigore immediata delle norme sull’alcol zero per i neopatentati e i conducenti professionali. Gli ultraottantenni, poi, potranno avere il rinnovo della patente solo dopo una visita medica specialistica biennale.
Cancellata, invece,la norma che consentiva la sosta delle biciclette sui marciapiedi e all’interno delle aree pedonali in mancanza di appositi parcheggi, se non recavano intralcio ai pedoni e disabili. Disco roso anche alla possibilità di trasportare i bambini (tra i 5 e i 12 anni) con seggiolino sui motocicli e all’obbligo di caschetto per i conducenti di bici con meno di 14 anni.
Si riducono a 90 giorni (dagli attuali 150) i tempi di notifica delle multe e per chi commette infrazioni diventa sempre più difficile riacquistare i punti persi: per riottenerne 6 (9, per chi ha una patente professionale) sarà infatti necessario una prova d’esame. Riscritta la normativa sugli etilometri nei locali e sugli “happy hours” e dal 2011-2012, nelle scuole si studierà una nuova materia: la sicurezza stradale.
Ecco, comunque, l’abc completo, in …voci, di tutte le novità in arrivo, che modificano 80 articoli del codice della strada.
Accertamenti medici per il rilascio della patente (articolo 23, commi da 1 a 5). Si interviene sulla disciplina relativa ai requisiti fisici e psichici per il conseguimento della patente di guida. Al primo rilascio della patente, l’interessato deve esibire apposita certificazione da cui risulti il non abuso di alcol o droghe (alcoltest e drug test). Identica certificazione è richiesta al rinnovo per i conducenti professionali. Sono compresi nell’obbligo anche i patentini filoviari. La certificazione deve tener conto dei precedenti morbosi e analoga certificazione va presentata anche in caso di revisione. In caso, invece, di guida in stato di ebbrezza, il prefetto potrà richiedere la visita medica. Gli accertamenti sanitari per il conseguimento della patente possono essere effettuati da personale medico militare, anche in quiescenza, e dai medici abilitati, anche dopo aver cessato di appartenere alle amministrazioni, a patto di aver svolto tale attività negli ultimi 10 anni o di aver fatto parte delle commissioni medico locali per almeno 5 anni.
(…)
Alcol e droga alla guida (articolo 34). Arriva una vera e propria stretta per chi entra in macchina dopo aver alzato il gomito o assunto qualche pasticca di troppo. Per chi viene trovato con tasso alcolico compreso fra 0,5 e 0,8 grammi per litro di sangue la sanzione amministrativa va da 500 a 2mila euro. Se si provoca un incidente stradale, le pene vengono raddoppiate e sale a 180 giorni la durata del fermo amministrativo. Se, poi, il tasso alcolemico è superiore a 1,5, la patente viene revocata e sospesa fino a 2 anni se il conducente ha provocato un incidente. Pene alternative al carcere per i conducenti fermati in stato di ebbrezza, che non abbiano provocato incidenti: su richiesta al prefetto la pena detentiva o pecuniaria può essere sostituita, per non più di una volta, con lavori di pubblica utilità, effettuati prioritariamente nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale. La durata è pari alla sanzione detentiva irrogata e alla conversione della pena pecuniaria che vale 250 euro per giorno di lavoro. Divieto assoluto di mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici per chi ha meno di 21 anni o ha conseguito la patente da meno di 3 anni. Dovrà essere, sempre, perfettamente “sobrio”, altrimenti paga fino a 624 euro (che raddoppia in caso di incidente), con revoca della patente e confisca del mezzo, nei casi più gravi. Se il tasso alcolemico risulta tra lo 0.5 g/l e lo 0,8 g/l le pene sono aumentate di un terzo. Alcol zero, pure, per i guidatori professionali e i conducenti di veicoli per il trasporto di persone o cose con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate: se vengono “beccati”, le sanzioni raddoppiano. Salta invece la norma che se la guida in stato di ebbrezza avviene dopo le ore 22 e prima delle ore 7, fa scattare l’aumento di un terzo delle sanzioni. Pene severe poi se si guida dopo aver assunto droga: multa fino a 6mila euro, arresto minimo di 6 mesi e patente sospesa fino a 2 anni. Se si provoca un incidente, scatta anche la revoca della patente. Tutte queste novità entrano in vigore subito.
Aree di servizio, vietata di notte la vendita di alcolici (articolo 54). Nelle aree di servizio autostradali è vietata la vendita e la somministrazione di bevande superalcoliche dalle 22 alle 6. La violazione delle norme è punita con una sanzione amministrativa da 2.500 a 7mila euro. Nelle stesse aree è vietata la somministrazione di bevande alcoliche dalle 2 alle 7: il mancato rispetto della norma è punito con una sanzione da 3.500 a 10.500 euro. Se nel biennio viene reiterata una di queste violazioni il prefetto dispone la sospensione della licenza relativa alla somministrazione di alcolici e superalcolici per 30 giorni.
Attività professionali sicure (articoli 51 e 52). Previsto che per l’esercizio dell’attività professionale di trasporto su strada di persone e cose debba essere prodotta una certificazione con cui si esclude che l’interessato faccia uso di alcol e stupefacenti. Si stabilisce, poi, che in caso di incidenti mortali o con lesioni personali gravi o gravissime e la violazione sia stata commessa alla guida di uno dei veicoli per i quali è richiesta la patente di guida di categoria C o C+E, sia immediatamente disposta la verifica presso il vettore, il committente, nonché il caricatore e il proprietario della merce oggetto del trasporto, del rispetto delle norme sulla sicurezza della circolazione stradale. Viene soppressa, invece, la norma che prevedeva che servissero almeno 21 anni per guidare veicoli adibiti al trasporto di merci per cui è richiesta la patente di guida delle categorie C e C+E, a condizione di aver seguito il corso di formazione iniziale accelerato. Attualmente, quindi, il limite resta fissato in 18 anni. Il Senato ha poi introdotto una disposizione che prevede che può conseguire la patente di guida italiana il dipendente di un’impresa di autotrasporto di persone o di cose avente sede in Italia e titolare di carta di qualificazione del conducente, il quale ha stabilito la propria residenza in Italia da oltre un anno.
(…)
Etilometri nei locali e “Happy hours” (articolo 55). Divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche nei locali notturni dalla ore 3 alle ore 6, con l’obbligo all’uscita di un apparecchio precursore chimico-elettronico per la rilevazione volontaria del tasso alcolemico e tabelle illustrative dei danni che fa l’alcol. Si precisa che si tratta di un “obbligo” per tutti i locali, anche bar, alberghi, ristoranti che proseguono l’attività dopo le ore 24. La sanzione pecuniaria varia da 300 a 1.200 euro. Il sindaco può consentire una deroga ma solo 2 volte l’anno (notte del 15 agosto e del 31 dicembre). Per gli esercizi “di vicinato” la vendita è vietata dalle ore 24 alle ore 6. Si prevede poi che i concessionari demaniali di spiagge possano organizzare “happy hours”, con somministrazione di bevande alcoliche dalle ore 17 alle ore 20, dietro autorizzazione della commissione tecnica di pubblico spettacolo (con decorrenza dal terzo mese successivo all’entrata in vigore della legge). Se non si rispettano le regole, scatta una sanzione pecuniarie che può arrivare fino a 20mila euro, più la sospensione da 7 a 30 giorni dell’attività, in caso di recidiva (3 casi nel biennio).
(…)
Licenziamento autisti ubriachi (articolo 45, comma 1). Sarà considerata giusta causa di licenziamento dei conducenti la revoca della patente disposta a seguito di guida sotto l’influsso di alcool.
(…)
Servizi sociali (articolo 58). Disposto, a richiesta, l’affidamento in prova ai servizi sociali il luogo dell’arresto, qualora il conducente sia incorso nel reato di guida reiterata di autoveicoli o motocicli senza aver conseguito la patente, ovvero in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe.